Classificazione dei filtri per maschere DPI: guida completa per tipologia, protezione e colori

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Introduzione alla classificazione dei filtri per maschere DPI

La protezione delle vie respiratorie è una delle priorità fondamentali nella sicurezza sul lavoro, soprattutto in ambienti dove si è esposti a polveri sottili, gas o vapori tossici. Le maschere DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) garantiscono un’efficace barriera protettiva, ma il vero cuore del sistema è rappresentato dai filtri

Conoscere la classificazione dei filtri per maschere DPI è essenziale per garantire il massimo livello di sicurezza, evitare esposizioni pericolose e rispettare la normativa vigente.

In questo articolo analizziamo i tipi di filtri per maschere, la loro classificazione per colore e livello di protezione contro le sostanze tossiche, insieme a tutte le informazioni indispensabili per un utilizzo corretto e consapevole.

 

Suddivisione delle sostanze tossiche: cosa filtrare?

Prima di scegliere un filtro, è importante conoscere il tipo di contaminante presente nell’ambiente. 

Le sostanze tossiche vengono suddivise in due macro-categorie principali:

  1. Particelle solide e liquide (polveri, fumi, nebbie)

    Richiedono filtri antipolvere, tipicamente indicati con le classi P1, P2 e P3 in base all’efficienza filtrante, dove P3 rappresenta la protezione massima.

  2. Gas e vapori

    Necessitano di filtri antigas, classificati in base alla natura chimica della sostanza (organica, inorganica, acida, ecc.).

In ambienti misti o ad alto rischio, è possibile ricorrere ai filtri combinati, che proteggono contemporaneamente da polveri e gas.

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Tipi di filtri per maschere

A seconda del tipo di maschera utilizzata (semimaschera o maschera intera), e della sostanza da filtrare, si può scegliere tra i seguenti tipi di filtri per maschere:

 

Filtri antipolvere (Norma EN 143)

  1. P1 → Bassa efficienza (80%) – per polveri grossolane.
  2. P2 → Media efficienza (94%) – per particelle pericolose.
  3. P3 → Alta efficienza (99,95%) – per sostanze tossiche e particelle ultra-fini.

Filtri antigas (Norma EN 14387)

Identificati da una lettera e da una classe numerica (1, 2, 3) che ne indica la capacità di assorbimento.

  1. Classe 1 → Capacità di assorbimento bassa – Uso limitato o concentrazioni basse
  2. Classe 2 → Capacità di assorbimento media – Ambienti con concentrazioni moderate
  3. Classe 3 → Capacità di assorbimento alta – Situazioni ad alto rischio o esposizioni prolungate

Filtri combinati

Esempio: ABEK2P3 → protegge da gas organici, inorganici, acidi, ammoniaca e particelle solide/liquide con alta efficienza.

 

Classificazione dei filtri per maschere DPI: colore e protezione

La scelta del filtro corretto dipende strettamente dal tipo di sostanza tossica presente nell’ambiente.

Ogni categoria di contaminante – gas organici, vapori acidi, polveri, ammoniaca – richiede un filtro specifico.
Per facilitarne l’identificazione, i filtri sono classificati anche tramite codici colore normati, che indicano chiaramente il tipo di protezione offerta.

 

Ecco la classificazione dei filtri per maschere DPI:

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Cose importanti da sapere sui filtri protettivi per maschere

Scegliere il filtro giusto non basta: è fondamentale anche utilizzarlo correttamente per garantire la protezione desiderata. Ecco alcune raccomandazioni chiave:

Compatibilità: assicurarsi che il filtro sia compatibile con il modello di semimaschera o maschera intera in uso.
Durata limitata: i filtri non sono eterni. Vanno sostituiti in base all’utilizzo, all’ambiente e alle indicazioni del produttore.
🌬️ Segnali di sostituzione: difficoltà respiratoria, odori percepiti o saturazione del filtro indicano che è giunto il momento di cambiarlo.

🧪 Test ambientali: effettuare un’analisi dell’ambiente di lavoro per scegliere il filtro più adatto.
📅 Controllare la scadenza: ogni filtro ha una data di scadenza oltre la quale non garantisce più efficacia.
🧼 Conservazione: i filtri inutilizzati devono essere conservati in ambienti asciutti e puliti, lontano da agenti contaminanti.

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Conclusione

La classificazione dei filtri per maschere DPI non è solo una questione tecnica, ma un aspetto essenziale per la sicurezza sul lavoro. 

Conoscere le classi di protezione dei filtri, le tipologie, la codifica a colori e le sostanze da cui ci si vuole proteggere permette di fare scelte consapevoli, rispettare la normativa e tutelare la salute degli operatori.

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